ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI

"CIRCOLO ESPERIA 2004"

ESPERIA (FR)

 

 

 

17 MAGGIO 2004

IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA PER LA DECORAZIONE DI MEDAGLIA D'ORO AL MERITO CIVILE E COMMEMORAZIONE DELLE VITTIME CIVILI DI ESPERIA, IL CIRCOLO ACLI "ESPERIA 2004" HA ORGANIZZATO UN' ESPOSIZIONE DI REPERTI BELLICI, FOTO ED EQUIPAGGIAMENTI RISALENTI AL SECONDO CONFLITTO MONDIALE.

MEDAGLIA D'ORO AL MERITO CIVILE

"Piccolo Comune con pochissime migliaia di abitanti, occupato per la posizione strategicamente favorevole all'esercito tedesco impegnato a difesa della Linea Gustav, fu obiettivo di ripetuti e selvaggi bombardamenti che provocarono numerosissime vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. Con l'arrivo degli alleati il paese subì, poi, una serie impressionante di furti, omicidi e saccheggi e dovette registrare più di 700 atti di efferata violenza su donne, ragazze e bambini da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e elette virtù civiche".

Il 15 marzo 2004, in occasione della cerimonia del “60° anniversario” della Battaglia di Montecassino, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha decorato il Gonfalone del Comune di Esperia della medaglia d’oro al merito civile.

STUPRO DI MASSA 17-20 MAGGIO 1944

Prima dell’attacco dell’11 maggio 1944 il Gen. Juin aveva così parlato ai suoi uomini: “Oltre quei monti Aurunci, oltre quei nemici che stanotte ucciderete, c’è una terra larga e ricca di donne, di vino, di case, di oro. Se voi riuscirete a passare oltre quella linea (Linea Gustav) senza lasciare vivo un solo nemico, il vostro Generale vi promette, vi giura, vi proclama che quelle donne, quelle case, quel vino, tutto quello che troverete, sarà vostro a vostro piacimento e volontà. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete”.

Fu così che dal 15 al 17 maggio 1944 Esperia fu investita da una violenta battaglia tra gli alleati della 3ª Divisione di fanteria algerina, comandata dal Gen. De Monsabert, i Tedeschi del 200° Reggimento Panzer-Grenadier, al comando del Col. Barone Von Behr e i Reparti di Camicie Nere della Repubblica Sociale Italiana, battaglia che si rilevò decisiva per la conquista del paese. Lo scontro era stato voluto dal Gen. Juin il quale aveva sostenuto che la porta per raggiungere con successo Roma fosse la manovra di aggiramento attraverso “La sola e penetrante Esperia”.

La mattina del 17 maggio 1944 Esperia fu occupata e alle ore 12 fu innalzata la bandiera francese sulla torre del Castello. Ciò determinò la caduta di Montecassino che il giorno successivo, per ordine del Gen. Kesselring, fu abbandonata.

Nella inarrestabile corsa alla violenza, le truppe di colore, i “Goumiers”, (truppe marocchine specializzate nella guerra di montagna) lasciarono sempre e ovunque “il segno” del loro passaggio. Essi al fucile preferivano il coltello e, quando incontravano il nemico, lo uccidevano senza pietà.

Dal 17 al 20 maggio del 1944 ad Esperia ci fu di tutto, ad opera dell’esercito “alleato” francese, costituito da quelle truppe coloniali marocchine che ebbero “licenza di stupro”. Oltre a furti e violenze di ogni genere, furono ben 700 gli stupri su donne, ragazze e bambini che il film “La ciociara”, ebbe a raccontare emblematicamente.

Violenza sessuale che, come è facile immaginare, significò per le donne che ne furono colpite l'inizio di un'odissea penosissima fatta di aborti, di malattie veneree, di crolli psicologici, di drammatiche crisi familiari.

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Ultimo aggiornamento: 01-06-08